Africa on the road...

ll  “Africa on the road …” avrà inizio da Milano l’1 Settembre, con destinazione Sud Africa, dopo aver solcato in solitario e on the road  i confini di 20 Stati africani, per una durata di 5 mesi e un totale di 25000 Km.

Il percorso sarà lungo e impegnativo, e potrà subire pertanto delle variazioni durante l’attraversamento di: Marocco,  Mauritania,  Senegal, Mali, Burkina Faso, Ghana, Togo, Benin, Niger, Chad, Sudan, Ethiopia, Kenya, Tanzania, Malawy, Zambia, Zimbabwe, Botswana, Namibia, con meta finale stabilita a Città del Capo, Sud Africa.
 

 

Il tragitto sarà appunto on the road, e prevedrà spostamenti con ogni sorta e tipo di mezzo, dall’autobus al treno, dall’ imbarcazione alla bicicletta, per un percorso complessivo di 25000 Km.
Chilometri questi,densi di significato,in quanto percorsi per le vie e per le strade di un’Africa, martoriata da sempre da guerre, da malattie, da stragi, e da un colonialismo indiscriminato che ha reso questo il continente più nero del nostro mondo.

Un viaggio alla ricerca, non di una meta (che rimane pur sempre Cape Town), ma soprattutto una ricerca interiore in un continente, e di un continente, definito da sempre la culla del mondo.

Una culla questa che vede morire ogni anno milioni di bambini innocenti, e che senza il nostro aiuto ne vedrà crescere sempre meno.

Un viaggio per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass media sul continente africano, del quale ci vengono trasmesse immagini stereotipate, quasi sempre di fame, guerra e povertà, per farne conoscere i problemi ma anche la ricchezza, i valori e le potenzialità.

Il viaggio sarà un mezzo oltre che di tesi, soprattutto di conoscenza e di divulgazione di una realtà, quella africana, che vive parallelamente alla nostra, come se di questo mondo questa non facesse parte. Ma tutti noi sappiamo non esser così..

 

 
Aprire gli occhi al mondo occidentale è solo il primo passo che un uomo possa fare, un viaggiare lento fra la gente, fra i luoghi, al di quà dei confini di un’Africa che sta morendo sotto i nostri occhi, e che dobbiamo assolutamente salvare; perché è da lì che l’uomo ha emesso il suo primo gemito, ed e proprio da lì che ogni anno milioni di gemiti muoiono nel silenzio di una vita spezzata.

Malgrado ciò, noi, figli illegittimi  di un mondo che facciamo finta di non vedere, viviamo ovattati in una realtà, la nostra, piena di comfort e di sicurezza, che al di là del Mediterraneo è messa in discussione ogni giorno da contraddizioni e incomprensioni d’ogni genere.                                                    

Apriamo gli occhi al nostro mondo, perché è nostra madre a chiederlo, l’Africa.

Fabio Miggiano

 


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