Introduzione
 


 

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Stato interno dell'Africa meridionale, fu raggiunto dai primi esploratori europei solo nella prima metà del XIX secolo. Il territorio divenne quindi protettorato britannico nel 1885 con il nome di Bechuanaland, per poi ottenere l'indipendenza nel 1966.
Il Botswana è oggi uno dei Paesi più ricchi dell'Africa. Vi sono numerosi fattori alla base del suo successo economico: la sostanziale omogeneità etnica che ha impedito il verificarsi di conflitti interni, la grande stabilità politica (il Partito democratico, di tendenza conservatrice, è al governo dal 1966), la conservazione delle istituzioni democratico-rappresentative, le ottime relazioni commerciali ed economiche che il Paese intrattiene con gli altri Stati membri del SACU (Southern African Customs Union) e con l'Europa occidentale. La fine del regime dell'apartheid in Sudafrica ha, inoltre, rafforzato e intensificato i rapporti commerciali ed economici con quel Paese, resi spesso difficili in passato per l'avversione del governo del Botswana a ogni forma di segregazione razziale. Ma il rapido sviluppo del Paese è legato essenzialmente alla scoperta e allo sfruttamento delle risorse minerali: rame, nichel e soprattutto diamanti; la costituzione di una società mista (tra lo Stato e la nota compagnia sudafricana De Beers) ha consentito di ottimizzare la gestione e la commercializzazione delle gemme sui mercati internazionali. I proventi minerari e i cospicui finanziamenti provenienti dall'Occidente hanno consentito poi la modernizzazione dei settori economici tradizionali (agricoltura e allevamento), la infrastrutturazione del territorio e la crescita edilizia urbana.