Introduzione
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Il Botswana è oggi uno dei Paesi più ricchi dell'Africa. Vi sono numerosi
fattori alla base del suo successo economico: la sostanziale omogeneità etnica
che ha impedito il verificarsi di conflitti interni, la grande stabilità
politica (il Partito democratico, di tendenza conservatrice, è al governo dal
1966), la conservazione delle istituzioni democratico-rappresentative, le ottime
relazioni commerciali ed economiche che il Paese intrattiene con gli altri Stati
membri del SACU (Southern African Customs Union) e con l'Europa occidentale. La
fine del regime dell'apartheid in Sudafrica ha, inoltre, rafforzato e
intensificato i rapporti commerciali ed economici con quel Paese, resi spesso
difficili in passato per l'avversione del governo del Botswana a ogni forma di
segregazione razziale. Ma il rapido sviluppo del Paese è legato essenzialmente
alla scoperta e allo sfruttamento delle risorse minerali: rame, nichel e
soprattutto diamanti; la costituzione di una società mista (tra lo Stato e la
nota compagnia sudafricana De Beers) ha consentito di ottimizzare la gestione e
la commercializzazione delle gemme sui mercati internazionali. I proventi
minerari e i cospicui finanziamenti provenienti dall'Occidente hanno consentito
poi la modernizzazione dei settori economici tradizionali (agricoltura e
allevamento), la infrastrutturazione del territorio e la crescita edilizia
urbana.